Alabama Monroe

Lei va alla cassa per acquistare due biglietti per lo spettacolo “Alabama Monroe” delle 22.30.

La commessa gentilmente la avvisa che il film in questione è proiettato solo in lingua originale, ma sottotitolato in italiano.

Lei gioisce all’idea di andare vedere un film in inglese al cinema e chiama Lui per accertarsi che anch’egli condivida il suo stesso entusiasmo.

Lui: “Ma che sei scema? Due ore di sottotitoli non ce la posso fare!”

Lei: “L’alternativa è Godzilla, vuoi andare a vedere quello?”

Lui: “Fai come ti pare, scegli te!”.

Al che Lei acquista i biglietti per Alabama Monroe.

L’INCONTRO

Si incontrano nelle vicinanze del cinema e Lei lo avvisa che non andranno a vedere Godzilla.

Segue tale conversazione:

Lui:“Ma secondo te è in inglese?”

Lei: “Ma certo che è in inglese, che domande fai?”

Lui:” Ma tu lo sai che la produzione è belga?”

Lei: “Si, avevo letto qualche cosa, ma ti pare che girano un film in lingua belga?” (perchè per Lei in Belgio parlano il belgese).

Lui: “Te sei scema, guarda se mi devo vedere un film in un’altra lingua, che non è neanche l’inglese e pure con i sottotitoli!”

Lei: “Dai che è in inglese, fidati una volta tanto”.

CONCLUSIONE

Comincia il film.

La lingua è un perfetto mix di francese, tedesco e inglese, che pare chiamarsi fiammingo. Metà degli spettatori scoppia a ridere quando capisce che il film non è inglese. I sottotitoli, che Dio li abbia in gloria, sono in italiano.

Lui decide di ripristinare la dittatura con Lei, la democrazia le lasciava troppo spazio nelle decisioni.

 

 

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