Il Gigolò

Il vento a favore non li aveva aiutati a trovare parcheggio facilmente facendo volare qua e là qualche macchina. Nonostante ciò, erano riusciti a procurarsi i biglietti proprio per lo spettacolo che quella sera avevano deciso di andare vedere: “Gigolò per caso”.

La sala era affollata, più del solito per essere un film non demenziale. Accanto a Lei si era seduta un’altra coppia, un’altra lei e un altro lui, che dal primo momento non avevano staccato gli occhi dai propri rispettivi telefoni.

Poco prima dell’inizio del film, proprio quel lui, mentre sorseggia la sua Coca Cola, chiede alla sua lei:

“Tu che sei amica mia, e me conosci ‘n po’, ma secondo te perchè tutte se innamorano de me?”

Silenzio.

Il film scorre lento ma il primo tempo arriva tanto rapidamente quanto in maniera piuttosto brutale. E allora lui, sconvolto da questo improvviso riaccendersi delle luci esclama:

“Anvedi, ma che er film è già finito?”

Silenzio.

Le luci in sala sono ancora accese, qua e là qualcuno si alza per andare in bagno, ma non lui. Lui che infila la mano nella tasca destra dei pantaloni per tirare fuori nuovamente il suo cellulare. E allora, illuminato da quella che può essere considerata un’idea brillante, esclama a gran voce alla sua lei:

Lui:” Aò, te devo fa vedè un video troppo divertente”

Lei, un po’ intimorita risponde: “Va bene”.

Parte il video sul telefono di lui, ma riparte anche il film, ma lui sembra non essersene accorto e allora continua la visione di quel video davvero troppo divertente:

“Aspetta aò, che mò ariva er pezzo figo”.

 Il volume è alto, il video scorre…il film anche.

 Silenzio.

Ce l’abbiamo quasi fatta, siamo forse riusciti ad arrivare alla fine indenni, quando sciaguratamente una delle protagoniste del film scandisce queste parole:

“Non ho mai detto che non ti amo”.

E allora Lui, che è decisamente impegnato nella visione del film, perchè rivede in un flashback tutta la sua vita di eterno gigolò dice:

“Aò, ma che questa m’ha copiato?”

Fine.

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