Un simpatico Pic-Nic

Mancavano i cinguettii dei fringuelli a rendere quel pic nic al cinema veramente indimenticabile.

No, non avevano affittato la sala per una festa privata.

No, non pioveva fuori.

Forse faceva un po’ freddo, ecco, intorno ai 18° ed erano le ventidueetrenta.

Forse è questo il motivo per cui questa simpatica famiglia romana aveva deciso di ritrovarsi quella sera a cena, non in un normale ristorante o pizzeria, ma lì. Al cinema. Pagando anche il biglietto.

Schierati ai propri posti, in prima linea, pronti per l’abbuffata, queste persone, di età non invidiabile, quella sera avevano deciso di fare un pic-nic.

 

Un pic-nic.

 

Al cinema.

 

Durante la proiezione del film.

 

D u r a n t e l a p r o i e z i o n e d e l f i l m .

 

Qui una clip dell’episodio:

 

“Aò che me passi l’acqua?” (non la bottiglietta d’acqua che si compra al cinema, ma LA bottiglia, quella da 1,5 L)

“Aò ma i panini ando l’hai messi?”

“Stanno nella busta cercali no?”

“E non li trovo, chiedilo un po’ a Rosaria?”

“Aò Rosà, ma ‘ndo cazzo hai messo i panini?”

“Ma che ne so, nella busta no?”

“Passame l’acqua va”

“Aò ma che dice questo? Ahahahah figa sta battuta”

“Ahahaha ma le cazzate che sta a di questo…carina però”

“L’acquaa”

“Marì, Sergio vole l’acqua, dajela ‘n pò”.

 

 

And the Oscar for Best Original Screeplay goes to:

FAMIGLIA ROMANA per “Un Simpatico Pic-Nic Al Cinema”