Un simpatico Pic-Nic

Mancavano i cinguettii dei fringuelli a rendere quel pic nic al cinema veramente indimenticabile.

No, non avevano affittato la sala per una festa privata.

No, non pioveva fuori.

Forse faceva un po’ freddo, ecco, intorno ai 18° ed erano le ventidueetrenta.

Forse è questo il motivo per cui questa simpatica famiglia romana aveva deciso di ritrovarsi quella sera a cena, non in un normale ristorante o pizzeria, ma lì. Al cinema. Pagando anche il biglietto.

Schierati ai propri posti, in prima linea, pronti per l’abbuffata, queste persone, di età non invidiabile, quella sera avevano deciso di fare un pic-nic.

 

Un pic-nic.

 

Al cinema.

 

Durante la proiezione del film.

 

D u r a n t e l a p r o i e z i o n e d e l f i l m .

 

Qui una clip dell’episodio:

 

“Aò che me passi l’acqua?” (non la bottiglietta d’acqua che si compra al cinema, ma LA bottiglia, quella da 1,5 L)

“Aò ma i panini ando l’hai messi?”

“Stanno nella busta cercali no?”

“E non li trovo, chiedilo un po’ a Rosaria?”

“Aò Rosà, ma ‘ndo cazzo hai messo i panini?”

“Ma che ne so, nella busta no?”

“Passame l’acqua va”

“Aò ma che dice questo? Ahahahah figa sta battuta”

“Ahahaha ma le cazzate che sta a di questo…carina però”

“L’acquaa”

“Marì, Sergio vole l’acqua, dajela ‘n pò”.

 

 

And the Oscar for Best Original Screeplay goes to:

FAMIGLIA ROMANA per “Un Simpatico Pic-Nic Al Cinema”

Alabama Monroe

Lei va alla cassa per acquistare due biglietti per lo spettacolo “Alabama Monroe” delle 22.30.

La commessa gentilmente la avvisa che il film in questione è proiettato solo in lingua originale, ma sottotitolato in italiano.

Lei gioisce all’idea di andare vedere un film in inglese al cinema e chiama Lui per accertarsi che anch’egli condivida il suo stesso entusiasmo.

Lui: “Ma che sei scema? Due ore di sottotitoli non ce la posso fare!”

Lei: “L’alternativa è Godzilla, vuoi andare a vedere quello?”

Lui: “Fai come ti pare, scegli te!”.

Al che Lei acquista i biglietti per Alabama Monroe.

L’INCONTRO

Si incontrano nelle vicinanze del cinema e Lei lo avvisa che non andranno a vedere Godzilla.

Segue tale conversazione:

Lui:“Ma secondo te è in inglese?”

Lei: “Ma certo che è in inglese, che domande fai?”

Lui:” Ma tu lo sai che la produzione è belga?”

Lei: “Si, avevo letto qualche cosa, ma ti pare che girano un film in lingua belga?” (perchè per Lei in Belgio parlano il belgese).

Lui: “Te sei scema, guarda se mi devo vedere un film in un’altra lingua, che non è neanche l’inglese e pure con i sottotitoli!”

Lei: “Dai che è in inglese, fidati una volta tanto”.

CONCLUSIONE

Comincia il film.

La lingua è un perfetto mix di francese, tedesco e inglese, che pare chiamarsi fiammingo. Metà degli spettatori scoppia a ridere quando capisce che il film non è inglese. I sottotitoli, che Dio li abbia in gloria, sono in italiano.

Lui decide di ripristinare la dittatura con Lei, la democrazia le lasciava troppo spazio nelle decisioni.